Ritrovarsi continuamente davanti un immagine che non ti appartiene, che speri non ti appartenga. Un immagine cosi', estranea al sempre e al per sempre che desideri. Inconsapevoli del cambiamento, dei cambiamenti. Ignorando la realta' che fa male, quella che ti prende alla sprovvista e poi ti delude. Quand'e' che puoi, tornare indietro?
La verita' è sempre stata li' presente, sbattuta in faccia violentemente ma comunque rifiutata dal tuo ego, quando accetti l'evidenza è sempre ormai troppo tardi, per cambiare. Cosa ti resta da fare, allora? Abbatterti e accettare le critiche di chi ti aveva avvertito, di chi con occhi diversi aveva gia' capito. Ecco si, con occhi diversi. Finche' tu stessa accumulando errori su errori non sbatti contro quel muro, che in realta' e' gia' li' presente e che ti aspetta ormai da troppo tempo, finche' non ci sbatti contro, ormai senza forze, finche' non arriva quel momento si, difficile capire in che situazione patetica stai andando contro. Continuiamo ad autolesionarci con le nostre convinzioni, finche' le lame del dolore raggiungono una profondita' ormai inaccettabile, e il corpo chiede aiuto.

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